Don Winslow – Il potere del cane

Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all’idea di ereditarne l’impero. Nora Hayden, dopo un’adolescenza complicata, è diventata una prostituta d’alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell’s Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.

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Don Winslow – L’inverno di Frankie Machine

Frank fece scivolare la lama lungo una barra, poi lungo la seconda.
Prima un lato, poi l’altro.
Henkel iniziò a singhiozzare, quindi la vescica cedette e un flusso di urina scorse lungo la gamba, fin giù sulle caviglie legate con il nastro. Chinò il capo, scosso dai singulti e dal pianto.
Frank prese a canticchiare l’aria “Nessun dorma”, sempre affinando la lama del coltello, passandola lungo una barra, poi lungo l’altra. Lentamente, con gesti misurati. La provò di nuovo, annuì soddisfatto, e ripose con cura l’affilatoio nella valigetta. Si alzò dallo sgabello, puntò la lama sul petto di Henkel e disse: – Harold, devi prendere una decisione: carcere a vita, forse un’iniezione letale, o essere scuoiato da me.
Henkel gemette.
– Te lo chiedo una sola volta, – continuò Frank. – Harold, dov’é la bambina? Continua a leggere