È una corsa contro il tempo quella che potrebbe salvare la vita di Ronald Thompson, condannato alla sedia elettrica per l’omicidio di una donna che lui giura di non aver neppure toccato; ora come due anni prima, a quando risale il verdetto, l’opinione pubblica è divisa tra coloro che lo ritengono colpevole e chi invece crede all’innocenza del giovane. In quelle cinquantadue che restano prima dell’esecuzione della condanna, mentre mezzo Connecticut si mobilita per la grazia in extremis, Steve Peterson ha due buone ragioni per non rivedere le proprie convinzioni: come direttore di una rivista si è schierato a più riprese a favore della pena di morte per gli irrecuperabili; come marito della vittima e padre del piccolo Neil, ancora traumatizzato dall’essere stato testimone di quel tragico evento, non prova rammarico per la sorte di Ronald.
Sharon Martin, invece, è dalla parte degli innocentisti e da giornalista e scrittrice impegnata per la difesa dei diritti umani sostiene l’opportunità di riesaminare il caso Thompson, a fianco dei promotori di una petizione presso il governatore. Seppur divisi ideologicamente, Steve e Sharon sono nella vita una coppia perfetta. Grintosi sul lavoro, stregati dall’accecante passione che li unisce, sono a un passo dal matrimonio, allorché un pazzo minaccia il loro futuro. Di costui si conosce solo il nome: Foxy, e si sa che potrebbe aver firmato altri delitti. Quando rapisce Sharon e Neil ha in mente un piano diabolico, lucido e infarcito di esplosivi a tal punto da mettere in ginocchio lo stato di New York. Nelle stesse ore, a molti chilometri di distanza, Steve si trova lacerato da un tormento analogo a quello della madre del condannato: di fronte alla prospettiva di perdere il proprio unico figlio, entrambi sono genitori impotenti, in preda alla rabbia e alla paura. Tutto sembrerebbe già scritto, a meno che…
Intrigante, un romanzo pieno di suspense, e al contempo ricco di pathos, che culmina in un magnifico colpo di scena finale, destinato a lasciare a bocca aperta il lettore.