22 novembre 1963. Un giovane poliziotto di Las Vegas, Wayne Toodrow Junior, arriva a Dallas con 6000 dollari in contanti e un odioso compito da svolgere. Non sa che di lì a poco si ritroverà immerso per cinque lunghi anni nei retroscena criminali della vita pubblica americana, tra mafia, Ku Klux Klan, armi e “polvere bianca”…
In queste pagine Ellroy traccia un affresco dei grandi eventi di quegli anni, dal movimento per i diritti civili all’assassinio di Martin Luther King fino all’escalation dello sforzo bellico in Vietnam. I personaggi di finzione si mescolano così a quelli reali, le grandi figure dell’epoca si affiancano a sbirri, assassini, malviventi e provocatori, mentre i fili della storia vera e di quella inventata confluiscono in un unico grande Incubo Americano.
Ward Littell
James Ellroy – American Tabloid
J. Edgar Hoover, capo dell’FBI. Jimmy Hoffa, presidente del sindacato dei trasporti. Howard Hughes, editore miliardario. Robert Kennedy, senatore. John F. Kennedy, senatore e poi presidente degli Stati Uniti. Tra il 1958 e il 1963 questi erano gli uomini che tenevano in pugno l’America. Ma erano anche i protagonisti di una guerra sporca e segreta, affidata a spie corrotte e trafficanti di droga, a killer e prostitute.
Mai così amaro, mai così violento, James Ellroy racconta, nuda e cruda, la storia di un’America senza eroi. Un’America che ha perso anche il ricordo dell’onore e dell’innocenza.