Da qualche tempo Millennium non naviga in buone acque e Mikael Blomkvist, il giornalista duro e puro a capo della celebre rivista d’inchiesta, non sembra più godere della popolarità di una volta. Sono in molti a spingere per un cambio di gestione e lo stesso Mikael comincia a chiedersi se la sua visione del giornalismo, per quanto bella e giusta, possa ancora funzionare. Mai come ora, avrebbe bisogno di uno scoop capace di risollevare le sorti del giornale insieme all’immagine – e al morale – del suo direttore responsabile. In una notte di bufera autunnale, una telefonata inattesa sembra finalmente promettere qualche rivelazione succosa. Frans Balder, un’autorità mondiale nel campo dell’intelligenza artificiale, genio dell’informatica capace di far somigliare i computer a degli esseri umani, chiede di vederlo subito. Un invito che Mikael Blomkvist non può ignorare, tanto più che Balder è in contatto con una super hacker che gli sta molto a cuore. Lisbeth Salander, la ragazza col tatuaggio della quale da troppo tempo non ha più notizie, torna così a incrociare la sua strada, guidandolo in una nuova caccia ai cattivi che punta al cuore stesso dell’NSA, il servizio segreto americano che si occupa della sicurezza nazionale. Ma è un bambino incapace di parlare eppure incredibilmente dotato per i numeri e il disegno a custodire dentro di sé l’elemento decisivo per mettere insieme tutti i pezzi di quella storia esplosiva che Millennium sta aspettando.
Jeffery Deaver – Il gioco del mai
Colter Shaw è un tracker, un localizzatore, uno che per vivere cerca persone scomparse da una parte all’altra degli USA. Oggi il nuovo ingaggio lo porta in California: è sparita una studentessa universitaria e lui si mette sulle tracce del rapitore e dei suoi inquietanti messaggi che si rifanno a quelli di un popolare videogioco. Ma sul sentiero di caccia cade più di una vittima e Colter viene risucchiato nel cuore nero della Silicon Valley: solo qui qualcuno potrebbe concepire il gioco sadico e mortale in cui le vittime vengono lasciate in un luogo isolato, con cinque oggetti per salvarsi. Un rebus che, se non viene risolto, porta con sé l’ultimo messaggio dell’Uomo che Sussurra: “Muori con dignità”.
Ken Follett – L’inverno del mondo
Nel 1933 Berlino è in subbuglio. L’undicenne Carla von Ulrich, figlia di Lady Maud Fitzherbert, fatica a comprendere le tensioni che lacerano la sua famiglia nei giorni in cui Hitler inizia l’ascesa al potere. In questi tempi tumultuosi fanno la loro comparsa sulla scena Ethel Leckwith, la formidabile amica di Lady Maud, e suo figlio Lloyd, che presto sperimenterà sulla propria pelle la brutalità nazista. E poi Volodja Peškov, destinato a un brillante futuro nei servizi segreti sovietici, e sua cugina Daisy, grande frequentatrice dell’alta società, e i due fratelli americani Woody e Chuck Dewar… Vite, passioni, speranze che verranno divorate dalla più grande e crudele guerra nella storia dell’umanità, fra Londra e Berlino, la Spagna e Mosca, Pearl Harbor e Hiroshima, nelle residenze private come sui campi di battaglia che hanno segnato il Novecento.
Giuseppina Torregrossa – Morte accidentale di un amministratore di condominio
Michele Noci è un anziano amministratore di condominio. Per vivere non ha mai avuto bisogno di lavorare, e tuttavia ha deciso di occuparsi dello stabile in cui risiede per proteggerlo dall’incuria dei suoi predecessori. L’edificio, costruito negli anni Settanta, è pretenzioso; all’epoca gli appartamenti erano stati acquistati da persone di potere, commercianti abbienti, ricchi professionisti, ma la recente crisi economica ha messo a dura prova le finanze di molti condomini, e la nomina di Michele come amministratore sembrava poter essere d’aiuto: certo, l’uomo era nervoso, senza alcun titolo di studio e un po’ grossolano, ma finalmente qualcuno avrebbe garantito una gestione oculata, ché risparmiare sarebbe stato anche nel suo interesse. Le spese condominiali, tuttavia, non accennano a diminuire, ma nessuno ha il coraggio di chiedere spiegazioni. Nel nuovo melting pot di malattie dismetaboliche e intrighi amorosi che da alcuni anni anima il condominio, i rapporti interpersonali si fanno tesi: esplodono litigi, e i vicini – ormai perlopiù anziani e incattiviti – smettono di salutarsi, finché, alla vigilia di Natale, il cadavere dell’amministratore viene ritrovato riverso al piano terra di una delle palazzine. Sembra trattarsi di un incidente: l’ispettore Mario Fagioli detto il Gladiatore, chiamato sul posto, viene così invitato ad archiviare il caso come “morte accidentale”. Incuriosito dalle donne intraviste sulla tromba delle scale – mogli devote, vedove agguerrite, amanti impenitenti – il poliziotto decide però di non volgere lo sguardo altrove, e inizia a fare domande, rendendosi presto conto di trovarsi di fronte a una situazione ben più complessa: rispolverati i ferri del proprio mestiere, a soli due anni dalla pensione, decide così di andare contro tutto e tutti, per scoprire cosa si celi dietro quella morte solo in apparenza fortuita.
Michael Connelly – Il poeta è tornato
Dopo aver fatto perdere a lungo le sue tracce, il Poeta, serial killer che firmava i suoi omicidi con i versi di Edgar Allan Poe, è tornato per portare a termine il suo macabro disegno. Ma questa volta, sulla sua strada trova Harry Bosch, già impegnato nell’indagine sull’improvvisa morte dell’amico Terry McCaleb – dalle cause di certo poco chiare -, e che forse porta anch’essa la firma del Poeta. Un’indagine ad altro tasso di suspense, con uno dei personaggi più riusciti e memorabili creati di Michael Connelly.
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Michael Connelly – Il poeta
Jack McEvoy fa il reporter di nera. La morte è il suo mestiere. Ma questa volta la morte gli porta una storia che non avrebbe mai voluto scrivere e un mistero che deve risolvere a tutti i costi.
Là fuori, in agguato, c’è un serial killer astuto e feroce, un perverso assassino, un meticoloso discepolo del male. E il suo biglietto da visita è un verso di Edgar Allan Poe.
Wilbur Smith – La notte del leopardo
Craig Mellow, scrittore di successo in crisi, accetta la missione che gli affida la World Bank e torna in patria, nello Zimbabwe. Subito si trova coinvolto in un feroce conflitto di interessi in cui si scontrano senza esclusione di colpi agenti dei servizi segreti, guerriglieri, politici corrotti e due ministri del nuovo regime, avidi e astuti come due leopardi in caccia nella notte… Sullo sfondo di una terra di maestosa bellezza, Craig si getterà in un’avventura incalzante, vibrante di passioni, che gli restituirà a poco a poco il significato, e il gusto, della vita, dell’amicizia, dell’amore.
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John Grisham – L’avvocato canaglia
“Sono un lupo solitario, una canaglia che si batte contro il sistema e odia le ingiustizie.
Sebastian Rudd è un avvocato sui generis: non ha uno studio, non ha soci, non ha clienti facoltosi. Difende i peggiori criminali, i casi disperati, fa il lavoro sporco, insomma. Cosa lo spinge a condurre questa vita?
Semplice: Sebastian ritiene che tutti abbiano diritto a un processo equo. Perché lui odia le ingiustizie, detesta i poteri forti e ama prendersi gioco delle istituzioni.
Mary Higgins Clark – Uno sconosciuto nell’ombra
È una corsa contro il tempo quella che potrebbe salvare la vita di Ronald Thompson, condannato alla sedia elettrica per l’omicidio di una donna che lui giura di non aver neppure toccato; ora come due anni prima, a quando risale il verdetto, l’opinione pubblica è divisa tra coloro che lo ritengono colpevole e chi invece crede all’innocenza del giovane. In quelle cinquantadue che restano prima dell’esecuzione della condanna, mentre mezzo Connecticut si mobilita per la grazia in extremis, Steve Peterson ha due buone ragioni per non rivedere le proprie convinzioni: come direttore di una rivista si è schierato a più riprese a favore della pena di morte per gli irrecuperabili; come marito della vittima e padre del piccolo Neil, ancora traumatizzato dall’essere stato testimone di quel tragico evento, non prova rammarico per la sorte di Ronald.
Sharon Martin, invece, è dalla parte degli innocentisti e da giornalista e scrittrice impegnata per la difesa dei diritti umani sostiene l’opportunità di riesaminare il caso Thompson, a fianco dei promotori di una petizione presso il governatore. Seppur divisi ideologicamente, Steve e Sharon sono nella vita una coppia perfetta. Grintosi sul lavoro, stregati dall’accecante passione che li unisce, sono a un passo dal matrimonio, allorché un pazzo minaccia il loro futuro. Di costui si conosce solo il nome: Foxy, e si sa che potrebbe aver firmato altri delitti. Quando rapisce Sharon e Neil ha in mente un piano diabolico, lucido e infarcito di esplosivi a tal punto da mettere in ginocchio lo stato di New York. Nelle stesse ore, a molti chilometri di distanza, Steve si trova lacerato da un tormento analogo a quello della madre del condannato: di fronte alla prospettiva di perdere il proprio unico figlio, entrambi sono genitori impotenti, in preda alla rabbia e alla paura. Tutto sembrerebbe già scritto, a meno che…
Intrigante, un romanzo pieno di suspense, e al contempo ricco di pathos, che culmina in un magnifico colpo di scena finale, destinato a lasciare a bocca aperta il lettore.
James Ellroy – American Tabloid
J. Edgar Hoover, capo dell’FBI. Jimmy Hoffa, presidente del sindacato dei trasporti. Howard Hughes, editore miliardario. Robert Kennedy, senatore. John F. Kennedy, senatore e poi presidente degli Stati Uniti. Tra il 1958 e il 1963 questi erano gli uomini che tenevano in pugno l’America. Ma erano anche i protagonisti di una guerra sporca e segreta, affidata a spie corrotte e trafficanti di droga, a killer e prostitute.
Mai così amaro, mai così violento, James Ellroy racconta, nuda e cruda, la storia di un’America senza eroi. Un’America che ha perso anche il ricordo dell’onore e dell’innocenza.