La vita di Fritz Brown, ex poliziotto con problemi di alcol, è un grumo di contraddizioni, proprio come la sua Los Angeles, persa tra lo scintillio di Hollywood e l’inferno dei bassifondi. Brown aspetta solo un’occasione per redimersi e tornare a una vita dove ci sia posto per la morale e il vero amore. La possibilità sembra profilarsi quando dalle tenebre del passato riappare il fantasma di un serial killer psicopatico che maneggia troppi soldi per essere un semplice caddie in un golf club. Ma quando Brown inizia ad indagare, si trova invischiato in un oscuro turbine di corruzione, sesso e crudeli vendette, su cui grava ancora l’ombra di un antico massacro.

Perché l’ho scelto?
Dopo aver letto “Dalia Nera” ed essermi informato sulle opere scritte da Ellroy e su di lui, ho deciso che avrei letto ogni suo libro. Dopo aver proseguito e completato la lettura della quadrilogia di Los Angeles, mi sono cimentato nella trilogia di Lloyd Hopkins e ora è arrivato il turno de “Prega detective”. Apparentemente trattasi del primo libro scritto da James Ellroy in assoluto ma, come spesso accade, diventato un best seller solo dopo che l’autore ha acquisito un po’ di notorietà.
Di seguito le opere di Ellroy delle quali ho scritto la mia personalissima – e prevenuta – opinione:
“L.A. Confidential”
“White Jazz”
“Le strade dell’innocenza”
“Perché la notte”
“La collina dei suicidi“
La storia
Fritz Brown, detective privato, si ritrova a lavorare per un pazzo di soprannominato Fat Dog Baker. Il compito? Pedinare sua sorella Jane e lo strano benefattore Sol Kupferman. Durante i pedinamenti si ricorda di aver già incrociato Kupferman in passato in occasione di un incendio, apparentemente doloso, di un locale di sua proprietà.
A partire da questo momento il nostro detective Brown, di origini tedesche e con una mania per la musica classica, inizia a pensare che Fat Dog non sia poi così innocente come ha cercato di far credere e si addentra nel mondo dei caddie del golf, mestiere del suo mandante, dove scopre un sottobosco di corruzione e malaffari che coinvolgono l’alta società losangelina ed anche la stessa polizia dalla quale Brown venne licenziato anni prima.
Alcune rivelazioni e collegamenti lo portano poi nel vicino Messico, dove, rischia la vita ma riesce a trarre le conclusioni che gli permetteranno di capire chi si muove dietro al perverso gioco e soprattutto intuire gli intrecci tra Fat Dog, Jane e Sol Kupferman.
Cosa scoprirà Brown in Messico? Chi si muove dietro allo strano gioco di cui Brown entra suo malgrado a far parte? E perché?
Opinione personale
Già dopo poche pagine si intuisce che è un libro diverso dagli altri che conosciamo di Ellroy. Infatti è il primo romanzo dello scrittore maledetto per eccellenza. Scrittura semplice, lettura fluida, non troppi personaggi da dover memorizzare e catalogare.
L’inconfondibile ragnatela di collegamenti e intrighi – a sfondo sessuale o comunque violento – fanno capire che ci troviamo comunque di fronte ad un’opera di Ellroy. Diversamente dagli altri suoi libri l’ho letto in pochissimo tempo e mi sento tranquillamente di classificarlo nelle “letture da ombrellone”, pur mantenendo comunque una sua identità ben definita.
La trama – senza voler spoilerare nulla – è parecchio intrigata. Pur partendo da un classico pedinamento di un uomo geloso (in questo caso il fratello), gli sviluppi sono sorprendenti. Il mandante diventa il pedinato; il detective si invaghisce della persona che dovrebbe seguire e diventa a sua volta preda; un locale andato a fuoco anni prima e dal cui vecchio dossier delle indagini appare il nome del mandante del pedinamento; il nome del poliziotto che ha svolto le indagini sul rogo del locale che salta fuori durante lo sconfinamento in Messico; ecc.
Vista la predilezione di James Ellroy per le serie di libri con i protagonisti ricorrenti, trovo veramente peccato che non vi sia uno o più sequel con protagonista Fritz Brown. È altresì vero che i personaggi ricorrenti che sono arrivati nei suoi romanzi seguenti, sono di tutt’altro spessore.
Da leggere?
Senza nessunissima ombra di dubbio! Posso tranquillamente dire che trattasi del libro perfetto per approcciarsi a James Ellroy in quanto non impegnativo, facile da leggere ma comunque pieno di violenza e intrecci che solo nei capitoli finali verranno svelati.
Buona lettura!
6 risposte a "James Ellroy – Prega detective"